Una top model nel mio letto

3/6/2006. Regista: Francis Veber. Sceneggiatura: Francis Veber. Interpreti: Gad Elmaleh, Alice Taglioni, Daniel Auteuil, Kristin Scott Thomas, Virginie Ledoyen. 85 min. Francia. 2006. Giovani-adulti. (DS)

Nuova commedia dello specialista francese Francis Veber, divertente e amabile, anche se non raggiunge la qualità del suo miglior lavoro: La cena dei cretini. La trama trae spunto dalla foto presa da un paparazzo, che sorprende il noto imprenditore Levasseur in compagnia della sua amante: Elena, strepitosa top model innamorata di lui. Dato che Levasseur è un grande egoista, che ignora il significato della parola “impegno” –vorrebbe tenersi Elena senza affrontare un costoso divorzio-, ecco che ordisce un piano con cui vorrebbe salvare capra e cavoli. Decide di pagare François, un tipo che per caso appare anche lui nell’istantanea, brava persona -ma non certo un Adone- che sbanca il lunario come parcheggiatore, perché faccia finta di essere lui il fidanzato di Elena. La cosa risulta poco credibile, ma François vi si presta per una sola ragione: offrire i soldi pattuiti a Émilie, la ragazza della quale è innamorato da sempre, ma che di lui non ne vuol più sapere.

La delicatezza del film, che permette un buon numero di situazioni davvero umoristiche, poggia tutto sulla nuova situazione affrontata da François, ben rappresentato da un divertente Gad Elmaleh, spalla principale della storia. Proprio lui, quel signor nessuno che era stato finora, diventa il polo d’attrazione dei media, motivo di invidia per gli amici e di gelosia da parte dello stesso Levasseur, riuscendo a risvegliare anche un rinnovato interesse da parte di Émilie. Dietro il tono leggero della storia, Veber dimostra un notevole garbo, incoraggiando lo spettatore a vedere le cose da un punto di vista insolito, che mostra come Elena sia qualcosa di più di una bella donna e che la bellezza di François risiede nel suo cuore d’oro. José María Aresté. ACEPRENSA.



Pubblico: Giovani-adulti. Contenuti: D, S (ACEPRENSA)

Ti va di ballare?

3/6/2006. Regista: Liz Friedlander. Sceneggiatura: Dianne Houston. Interpreti: Antonio Banderas, Rob Brown, Yaya DaCosta, Dante Basco, John Ortiz, Laura Benanti, Marcus T. Paulk, Jenna Dewan. 108 min. USA. 2006. Giovani. (SD)

In questo ultrascontato film dedicato al dancing, Antonio Banderas dà vita a Pierre Dulaine, maestro di ballo realmente esistito, che esercita la professione a New York. Gentiluomo fuori dal tempo, accetta di impartire lezioni ad un gruppo di liceali disadattati, che potrebbero iscriversi piuttosto al corso impartito nel film Pensieri pericolosi. Anche se sono mezzo delinquenti, incapaci di muoversi in una sala da ballo, poco a poco migliorano. Ciò che li stuzzica è l’idea di partecipare ad un programmato grande concorso, dotato di un premio che mette in palio una considerevole quantità di denaro.

Al suo esordio nel cinema, la veterana regista di video musicali, Liz Friedlander, impiega una realizzazione agile ma tipica da telefilm, dove al massimo si possono elogiare le belle coreografie dei balli. Inoltre, il copione è troppo lineare e prevedibile. Comunque, il film è simpatico per le suoi efficaci trovate di humour, il tono positivo, nonché le valide riflessioni sull’educazione, l’integrazione sociale e la costanza. Juan Luiz Sánchez. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani. Contenuti: S, D (ACEPRENSA)

Whisky

3/6/2006. Registi: Juan Pablo Rebella, Pablo Stoll. Sceneggiatura: Pablo Stoll, Juan Pablo Rebella, Gonzalo Delgado. Interpreti: Andrés Pazos, Mirella Pascual, Jorge Bolani, Ana Katz, Daniel Hendler. 94 min. Uruguay. 2004. Giovani-adulti.

Jacobo Köller, 60 anni, è proprietario di una piccola fabbrica di calzini a Montevideo. Sembra che ciò sia l’unica attività della sua monotona vita. Marta, vicina ai 50, è la sua impiegata di fiducia, che apre e chiude il negozio, non prima di aver perquisito -a fine giornata- le borsette delle impiegate. La relazione tra Jacobo e Marta è automatica, piena di routine come il movimento del telaio. Mai esula dal rapporto di lavoro. Questa monotonia sembra interrompersi per l’annuncio dell’inattesa visita del fratello di Jacobo, Herman, residente in Brasile da 20 anni, anche lui fabbricante di calzini. I due fratelli si erano persi di vista. Whisky inizia nel momento in cui Jacobo si permette di chiedere aiuto a Marta per fronteggiare la visita del parente.

In chiave di favola assurda-melanconica, il film fa affiorare la goffaggine e le piccole miserie di questi tre personaggi, con intelligente senso dello humour noir, portando alla luce poco a poco, una storia familiare dove la stolta Marta avrà un ruolo molto particolare.

Registi e sceneggiatori, nati a Montevideo nei primi anni ’70, lavorano insieme da quando frequentavano la facoltà di Comunicazione Sociale dell’Università Cattolica dell’Uruguay. Il primo film prodotto dal team è stato 25 Watts.

Whisky è un film molto divertente e, al contempo, molto triste. Stoll e Rebella sanno esprimere la ripetizione come la metafora di una vita grigia, senza incentivi. Ma la scelta di descrivere questa vita monotona è rischiosa, se presa come paradigma; e infatti, il film un po’ ne risente. Le splendide interpretazioni e un copione intelligente compensano tuttavia lo spartano profilo scenografico. Si tratta di un’interessante proposta cinematografica, realizzata in penuria di mezzi, che ha però ottenuto importanti riconoscimenti (premi della Fipresci e Regard Original della Sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2004). Alberto Fijo. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-Adulti (ACEPRENSA)

L'era glaciale 2. Il disgelo

22/4/2006. Regista: Carlos Saldanha. Sceneggiatura: Jon Vitti, Peter Gaulke, Gerry Swallow, Jim Hecht. Colonna sonora: John Powell. Animazione. 81 min. USA. 2006. Tutti. (V) .

Il gruppo di animali guidato da Manny, il mammut, Diego, la tigre siberiana, e Sid, il bradipo, incomincia a temere il peggio davanti alla minaccia del disgelo dei blocchi di giaccio che avvolgono la propria vallata, e agli attacchi di orribili animali che abitano le ora sempre più invadenti acque marine. Tutti iniziano una fuga disperata verso la parte più elevata della valle, dove si presume ci sia una nave approntata per la salvezza di tutti gli animali terrestri.

Come nel primo film della serie, gli sfondi sono molto schematici. Riecheggia poi una eccessiva somiglianza tematica con opere analoghe del tipo Dinosaurus, o della serie Alla ricerca della valle incantata. Inoltre, il copione risulta frammentato, privo di ritmo, incapace di raggiungere i livelli della Pixar. Comunque sia, i personaggi sono disegnati molto bene, con un’animazione migliorata rispetto al film precedente. Ciò rende possibile la visione di scene davvero riuscite e coinvolgenti. Per di più, le gag sono davvero spiritose -soprattutto quelle dello scoiattolo Scrat-, senza mai inquinare il messaggio positivo di questa fiaba sull’integrazione razziale, l’amicizia, l’amore e la solidarietà. Jerónimo José Martín. ACEPRENSA.

Pubblico: Tutti. Contenuti: V (ACEPRENSA)

Firewall

22/4/2006. Regista: Richard Loncraine. Sceneggiatura: Joe Forte. Interpreti: Harrison Ford, Paul Bettany, Virginia Madsen, Mary Lynn Rajskub, Robert Patrick. 120 min. USA. 2006. Giovani. (V)

L’inizio del film mostra come venga spiato Jack (Harrison Ford), capo della sicurezza informatica di una modesta banca. Presto scopriremo che Jack è ricattato da parte di una banda criminale: o aiuta a compiere furti, a danno della banca, o ne pagherà le tragiche conseguenze la sua famiglia.

Nuova versione di una storia dal cliché molto collaudato, vanta la sola novità rappresentata dall’elevato supporto tecnologico odierno. Non ha altre pretese che distrazione e intrattenimento. Il copione denuncia alcuni errori, anche se non troppi, non abbastanza vistosi -per fortuna- da comprometteere la visione del film. L’attore principale Harison Ford dimostra ormai, e fin troppo, i limiti della sua età, rispetto ai componenti della sua famiglia e al ruolo che svolge in quella situazione. Pur trattandosi dello stesso attore, non ci torviamo più davanti al Jack Ryan (Giochi di potere), con cui non ci si poteva permetterre di giocare impunemente. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA..

Pubblico: Giovani. Contenuti: V (ACEPRENSA)

Se solo fosse vero (Just like heaven)

22/4/2006. Regista: Mark Waters. Sceneggiatura: Peter Tolan e Leslie Dixon. Interpreti: Reese Witherspoon, Mark Ruffalo, Donal Logue, Dina Waters, Ben Shenkman. 95 min. USA. 2005. Giovani-adulti. (SD)

A 41 anni compiuti, Mark Waters dirige il suo quinto film, uno di quei film godibili che fa piacere vedere ogni tanto. David, tipo solitario dal volto angosciato, affitta un luminoso appartamento, con vista sulla baia di San Francisco. Quando appare la proprietaria -dottoressa iperattiva e prepotente- tutto si fa più difficile. Ci sono ulteriori complicazioni, ma è meglio non svelare la trama.

Just Like Heaven è una commedia romantica, dal timbro un po’ sognante e fantasmagorico, tratta da un romanzo di Marc Levy. È interpretato da una simpatica ed espressiva Reese Withersponn, ben coadiuvata dall’efficace Ruffalo. Gli sceneggiatori, Tolan (Perfetti innamorati, Terapia e pallottole) e Dixon (Mrs. Doubtfire, Un sogno per domani), benché spesso risultino troppo convenzionali, talvolta frivoli, mettono sale e simpatia in una storia divertente e tenera. Ci sono diverse scene spiritose, con un buon gusto raro, rispetto alla maggior parte del cinema di consumo statunitense. Alberto Fijo. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-Adulti. Contenuti: S, D (ACEPRENSA)

Firewall

22/4/2006. Regista: Richard Loncraine. Sceneggiatura: Joe Forte. Interpreti: Harrison Ford, Paul Bettany, Virginia Madsen, Mary Lynn Rajskub, Robert Patrick. 120 min. USA. 2006. Giovani. (V)

L’inizio del film mostra come venga spiato Jack (Harrison Ford), capo della sicurezza informatica di una modesta banca. Presto scopriremo che Jack è ricattato da parte di una banda criminale: o aiuta a compiere furti, a danno della banca, o ne pagherà le tragiche conseguenze la sua famiglia.

Nuova versione di una storia dal cliché molto collaudato, vanta la sola novità rappresentata dall’elevato supporto tecnologico odierno. Non ha altre pretese che distrazione e intrattenimento. Il copione denuncia alcuni errori, anche se non troppi, non abbastanza vistosi -per fortuna- da comprometteere la visione del film. L’attore principale Harison Ford dimostra ormai, e fin troppo, i limiti della sua età, rispetto ai componenti della sua famiglia e al ruolo che svolge in quella situazione. Pur trattandosi dello stesso attore, non ci torviamo più davanti al Jack Ryan (Giochi di potere), con cui non ci si poteva permetterre di giocare impunemente. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA..

Pubblico: Giovani. Contenuti: V (ACEPRENSA)

SE SOLO FOSSE VERO (JUST LIKE HEAVEN)

22/4/2006. Regista: Mark Waters. Sceneggiatura: Peter Tolan e Leslie Dixon. Interpreti: Reese Witherspoon, Mark Ruffalo, Donal Logue, Dina Waters, Ben Shenkman. 95 min. USA. 2005. Giovani-adulti. (SD)

A 41 anni compiuti, Mark Waters dirige il suo quinto film, uno di quei film godibili che fa piacere vedere ogni tanto. David, tipo solitario dal volto angosciato, affitta un luminoso appartamento, con vista sulla baia di San Francisco. Quando appare la proprietaria -dottoressa iperattiva e prepotente- tutto si fa più difficile. Ci sono ulteriori complicazioni, ma è meglio non svelare la trama.

Just Like Heaven è una commedia romantica, dal timbro un po’ sognante e fantasmagorico, tratta da un romanzo di Marc Levy. È interpretato da una simpatica ed espressiva Reese Withersponn, ben coadiuvata dall’efficace Ruffalo. Gli sceneggiatori, Tolan (Perfetti innamorati, Terapia e pallottole) e Dixon (Mrs. Doubtfire, Un sogno per domani), benché spesso risultino troppo convenzionali, talvolta frivoli, mettono sale e simpatia in una storia divertente e tenera. Ci sono diverse scene spiritose, con un buon gusto raro, rispetto alla maggior parte del cinema di consumo statunitense. Alberto Fijo. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-Adulti. Contenuti: S, D (ACEPRENSA)