Hotel Transylvania


22/12/2012. Regista: Gennady Tartakovsky. Sceneggiatura: Peter Banyham, Robert Smigel. Animazione. 91 min. USA. 2012. Giovani.



Il Conte Dracula è il proprietario del lussuoso Hotel Transylvania, un rifugio per tutti i mostri che popolano la terra e vogliono restare al sicuro dagli esseri umani. Un ottimo inizio e una presentazione esilarante di personaggi mostrano che il vecchio baule della Hammer ha ancora molto da offrire. Il seguito è piuttosto banale e percorre sentieri molto convenzionali. Avrebbe potuto dare molto di più. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani (ACEPRENSA)

La parte degli angeli


22/12/2012. Regista: Ken Loach. Sceneggiatura: Paul Laverty. Interpreti: Paul Bannigan, John Henshaw, Gary Maitland, Jasmin Riggins, William Ruane, Roger Allam. 106 min. Gran Bretagna, Belgio, Francia, Italia. 2012. Giovani-adulti. (D, S)



Un gruppo di giovani processati per crimini brevi e furti  piccoli sono condannati a svolgere ore di servizio comunitario. Ken Loach (e il suo abituale sceneggiatore Paul Laverty) ci sorprendono piacevolmente ancora una volta con un film che, senza trascurare il ritratto di una società dura e marginale, trova soluzioni, vede possibilità di riscatto, di avere successo, se c’è motivazione e se qualcuno è disposto ad aiutare. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-adulti. Contenuti: D, S (ACEPRENSA)

The Grey


22/12/2012. Regista: Joe Carnahan. Sceneggiatura: Joe Carnahan, Ian Mackenzie Jeffers. Interpreti: Liam Neeson, Dermot Mulroney, Joe Anderson, James Badge Dale, Frank Grillo. 115 min. USA. 2012. Giovani-adulti.


In Alaska, un gruppo di lavoratori delle compagnie petrolifere parte in un viaggio aereo per riposarsi per un paio di giorni della solitudine e il freddo. Tra di loro c'è Ottway, accusato di aver ucciso i lupi che si aggirano intorno alla stazione. L’aereo cade, solo sette uomini sopravvivono aspettando la morte per il freddo o per i denti dei lupi. Ottway si pone come leader del gruppo e consiglia di avanzare.

Sotto l'apparenza di film d'avventura, il film è circa il senso dell'esistenza, della vita, della morte, del'uomo, della natura, e di Dio. Carnahan si è sforzato per definire ogni carattere e assegna a ciascuno un passato, illusioni, alcune ragione per vivere o per morire.
Il film è ambizioso e deve evitare molte insidie. La principale è introdurre i personaggi in una situazione estrema che non sia troppo scontata o ridicola: poi, preparare il pubblico per una traversata lunga e dolorosa in cui sai che ci sarà una serie di morti scaglionate; infine deve essere rispettoso con tutte le fedi parlando della morte, della vita dopo la morte, e di Dio, anche se confina con il nichilismo. Tutte queste sfide sono abbastanza ben risolte dal regista principalmente con l'aiuto di un grande direttore della fotografia, la cui messa in scena fredda e spietata asseconda la storia, e grazie al grande lavoro di Liam Nesson, in un film che non è commerciale.

Pubblico: Giovani-adulti. (ACEPRENSA)

Le 5 Leggende


30/11/2012. Regista: Peter Ramsey. Sceneggiatura: David Lindsay-Abaire, basato sulla serie di libri I guardiani dell’infanzia, di William Joyce. Animazione. 97 min. USA. 2102. Tutti.


Babbo Natale, il Coniglietto di Pasqua, la Fatina dei Denti e Sandman, rendono felici i bambini con le loro straordinarie capacità. Ma un giorno si accorgono della presenza dell’Uomo Nero, lo spirito malvagio degli incubi, che impaurisce i cuori dei bambini e mina la loro fiducia nei Guardiani immortali dell’innocenza dell'infanzia. Quindi, chiedono consigli all’Uomo della Luna, che nomina un nuovo Guardiano, Jack Frost, il simpatico e audace spirito dell'inverno.

Questa nuovo film di Dream Works Animation si basa sulla serie di libri giovanili I guardiani dell’infanzia, scritto e illustrato da William Joyce, sul cui romanzo Un giorno con Wilbur Robinson si basava il film di Disney I Robinson, una famiglia spaziale. Rivista da Guillermo del Toro, Le 5 Leggende propone un adeguamento all’ambito infantile dei film di supereroi, in un gradevole clima natalizio, simile al grande Arthur Christmas: Operazione regalo. Senza raggiungere gli alti livelli tecnici e narrativi di questo film, Le 5 Leggende offre una storia agile e divertente, positiva nella sua difesa della fede e dell'innocenza infantile, e molto ben animata e pianificata dall’esordiente Peter Ramsey.

È quindi un buon film per tutta la famiglia, tenendo conto di un certo tono dissacratore del Natale e un carattere anglosassone, che può limitarne il suo successo in altri ambiti. Jerónimo José Martín. ACEPRENSA.

Pubblico: Tutti (ACEPRENSA)

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2


30/11/2012. Regista: Bill Condon. Sceneggiatura: Melissa Rosenberg, tratto dal romanzo di Stephenie Meyer
Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser. 115 min. USA. 2012. Giovani adulti. (VX)


Termina la saga tremendamente redditizia dei vampiri innamorati. Visti gli incassi, i produttori di Twilight hanno deciso che, anche se non c’era storia, il quarto volume del romanzo di Stephanie Meyer poteva essere diviso in due film. Se la prima parte di Breaking Dawn era fondamentale, in questa l'argomento è risibile: Edward e Bella vedono crescere rapidamente la loro figlia, mentre il lupo mannaro controlla la sua crescita. Poi c'è una battaglia tra i vampiri italiani e la famiglia Cullen e amici. E niente di più.

In mezzo ci sono ancora sguardi rapiti, gesti di nostalgia e profonda sofferenza, mezzi sorrisi  presumibilmente irresistibili di Edward, pensieri in off di Bella, che trasformata in un vampiro, è più felice di una pernice ("Mi sento più viva che mai" dice nel climax drammatico circondata da luce), la sua quota di sesso -meno rispetto al precedente film, il morbo è scomparso-, e la sua quota di gore. Perché in questo Breaking Dawn così rosa c’è tanto sangue, nella parte 1 per il parto e nella 2 perché la frattura della testa del vicino (guarda quanto bene è venuto questo effetto) si ripete fino alla nausea.

Tutto molto allungato, perché è necessario riempire 115 minuti di nulla. E con diversi finali, cinque o sei. C’è poi un finale diretto che può indurre qualche fan ignaro a rivedere la saga. Anche se a questo fan dal palato devastato per un eccesso di bestseller zuccherati offro alcuni titoli di film veramente romantici, o di vampiri, o di azione, o qualsiasi altra cosa. E poi ne parliamo. Ana Sánchez de la Nieta. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-adulti. Contenuti: V, X (ACEPRENSA)

Viaggio in paradiso


30/11/2012. Regista: Adrian Grunberg. Sceneggiatura: Mel Gibson, Adrian Grunberg, Stacy Perskie. Cast: Mel Gibson, Kevin Hernandez, Dolores Heredia, Daniel Giménez Cacho, Peter Stormare. 95 min. USA. 2012. Adulti. (VXD)


Mel Gibson è sorprendente. Quando sembrava che non avrebbe riacquistato il livello dei suoi precedenti lavori come attore e regista, ci sorprende con film come Mr. Beaver, o come questo che Gibson scrive, produce e fa da attore principale. Lo dirige con un talento impressionante un regista messicano che firma il suo primo lungometraggio, ma che ha già lavorato come assistente alla regia di opere importanti come Master and Commander, Amores Perros e Apocalypto.

Un cinico delinquente americano, arrestato dopo una rapina bizzarra in una zona al confine del Texas, è ospite di una prigione messicana. Questa è la giungla, con una corruzione tremenda. E lì dovrà sopravvivere.

La storia è dura e scarna nella sua rappresentazione del sistema carcerario. Il tono è riuscitissimo e la storia avvincente, con ottime prestazioni e qualità tecnica. Il film ti prende dal primo minuto e ti porta sulle ali fino alla fine con un ritmo invidiabile. Le autorità statali di Veracruz (Apocalypto è stato girato lì) non hanno fatto alcun problema per le riprese, hanno permesso l'uso di un carcere chiuso di recente, e la riprese delle sequenze nei suoi ultimi giorni di funzionamento. Alberto Fijo. ACEPRENSA.

Pubblico: Adulti. Contenuti: V, X, D (ACEPRENSA)

Di nuovo in gioco


30/11/2012. Regia: Regia: Robert Lorenz. Sceneggiatura: Randy Brown. Interpreti: Clint Eastwood, Amy Adams, Justin Timberlake, John Goodman, Scott Eastwood. 111 min. USA. 2012. Giovani-adulti. (D)


Di nuovo in gioco racconta la storia di Gus, osservatore solitario e scontroso di baseball per gli Atlanta Braves, al quale mancano solo pochi mesi per finire il suo contratto e forse andare in pensione, ma che si rifiuta di cedere il posto anche se la sua vista diminuisce. Pete Klein, suo amico e capo, intuisce i problemi e cerca Mickey, figlia di Gus, perché aiuti suo padre. Non sembra una buona idea, perché padre e figlia non si sono trattati molto e lei è un avvocato in un studio importante. Ma Klein insiste, c'è la posta in gioco di un grosso acquisto e suo padre potrebbe fare un errore fatale. Mickey lo prende come l’occasione per trascorrere alcuni giorni con il padre a guardare un giovane battitore di nome Bo Gentry, a cui tutti predicono un grande futuro.

Robert Lorenz, amico e collaboratore di Clint Eastwood, dirige il suo primo lungometraggio e riesce a rimetterlo  davanti alle cineprese, rendendolo uno dei valori di questo film. Splende anche la professionalità di Lorenz e la sua squadra, che non pretendono narrare una epopea sportiva, ma semplicemente raccontare bene una buona storia, e ci riescono. Di nuovo in gioco è un film classico, in parte prevedibile -solo in parte- ma molto ben raccontato. Chiaramente il conflitto padre-figlia viene alla luce, ma non sappiamo come o quando, e lo stesso vale per ciascuna delle sottotrame che completano la storia, piena di piccoli dettagli, opportuni e significativi. Si parla molto di lavoro e di famiglia, di tempo e di soddisfazioni personali, di onestà e ambizione, di molte cose che un grande cast riempie di umanità e avvicina al pubblico. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani-adulti. Contenuti: D (ACEPRENSA)