To Rome with love

29/9/2012. Regista: Woody Allen. Sceneggiatura: Woody Allen. Interpreti: Woody Allen, Ellen Page, Alec Baldwin, Jesse Eisenberg, Roberto Benigni, Penelope Cruz. 102 min. USA, Italia, Spagna. 2012. Adulti. (XD)

Woody Allen torna a stare di fronte alle telecamere interpretando il suo classico personaggio. Come sempre, si tratta di un film corale, con molte trame amorose, ma con un tono meno cinico del solito, ma tremendamente ironico, edonistico e incidentalmente grossolano. Roma è la città scelta come sfondo per questa commedia leggera, che parla di amore, arte e reality show, in termini tanto volatili come accattivanti. Nel cast, tra gli altri, ci sono Penelope Cruz, Alec Baldwin, che rende il ruolo di coro o coscienza di uno dei personaggi, qualcosa già utilizzato da Allen in altre occasioni, Ellen Page (Juno), che si conferma come un eccellente attrice, e il sempre traboccante e iperbolico Roberto Benigni, protagonista della trama più surreale e divertente del film. Juan Orellana. ACEPRENSA.

Pubblico: Adulti. Contenuti: X, D. (ACEPRENSA)

Che cosa aspettarsi quando si aspetta

29/9/2012. Regista: Kirk Jones. Sceneggiatura: Heather Hach, Shauna Cross. Interpreti: Cameron Diaz, Brooklyn Decker, Jennifer Lopez, Chace Crawford, Rodrigo Santoro, Chris Rock, Dennis Quaid, Elizabeth Banks. 110 min. USA. 2012. Adulti. (DS)



Incredibile ma vero: il titolo e l'intero script, in assenza di altre idee, è quello di un libro di consigli per i futuri genitori. Il sceneggiatori Heather Hach e Shauna Cross, lo hanno trasformato in una storia corale di diverse coppie in attesa di figli, che soffrono le pene dei genitori novelli, discutono, si preoccupano e hanno i figli lo stesso giorno. Dirige Kirk Jones (Tata Matilda), il cui ufficio riesce a dare ritmo e qualche entità ad una storia che in altre mani probabilmente sarebbe affondata. L’umorismo è un po’ scurrile e leggermente piccante, ma sempre moderato. Il film è ben intenzionato e con un cast stellare che per quasi due ore dice che è bene avere un figlio. Fernando Gil-Delgado. ACEPRENSA.

Pubblico: Adulti. Contenuti: D, S. (ACEPRENSA)

Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno

28/7/2012. Regista: Christopher Nolan. Sceneggiatura: Jonathan Nolan e Christopher Nolan; su una storia di David S. Goyer e Christopher Nolan, a sua volta basata sui personaggi creati da Bob Kane. Interpreti: Christian Bale, Tom Hardy, Anne Hathaway, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt. 165 min. USA. 2012. Giovani. (VS) Nelle sale dal 29 agosto.


Dopo numerosi film e spettacoli televisivi di varia qualità, il londinese Christopher Nolan offri in Batman Begins (2005) e Il cavaliere oscuro (2008) la migliore immagine filmica di Batman, personaggio creato nel 1939 per la DC Comics dallo sceneggiatore Bill Finger e il disegnatore Bob Kane. In linea di principio, ora chiude la sua trilogia con Il cavaliere oscuro – Il ritorno, che mescola personaggi e situazioni ricavati dai fumetti originale Il ritorno del Signore della Notte, The Fall of the Bat e La terra di nessuno.

Il miliardario Bruce Wayne (Christian Bale) è da otto anni in ritiro nella sua villa, traumatizzato per aver consentito che il supereroe Batman -la sua identità nascosta- sia diventato un evaso. La sua menzogna sulla morte del idealizzato procuratore D.A. Harvey Dent (Aaron Eckhart), che, in realtà, era diventato un mostro, è servita a sedare l'attività criminale nella città di Gotham. Ma tutto cambia con l'arrivo di Bane (Tom Hardy), un violento mercenario, con mezza faccia nascosta da una ingombrante protesi analgesica.

I suoi piani apocalittici obbligano Bruce Wayne/Batman a uscire dal pensionamento e ricorrere di nuovo alle sofisticate invenzioni del suo ingegnere di armamento Lucius Fox (Morgan Freeman). Il Cavaliere Oscuro avrà l'aiuto dell’onesto capitano della polizia James Gordon (Gary Oldman), supportato questa volta dal giovane agente John Blake (Joseph Gordon-Levitt), che ammira Batman da quando era un bambino. Nel frattempo, nella persona di Bruce Wayne, tenta di risolvere la delicata situazione delle sue imprese, in collaborazione con l’altruista Miranda Tate  (Marion Cotillard). Una abile e bella ladra, Selina Kyle (Anne Hathaway), s’incontra con il sofferto supereroe, molto in bassa forma dopo la sua prolungata inattività.

In questo terzo capitolo della serie, Nolan ripete gli elementi che hanno prodotto per i suoi predecessori un clamoroso successo di critica e commerciale: una sceneggiatura corale, che sottolinea con precisione le luci e le ombre di Batman come un eroe in carne e ossa, vulnerabile, con conflitti drammatici difficili; un impattante ambientazione tra iperrealista e gotica, con echi di Metropolis, di Fritz Lang, e del miglior cinema nero classico e moderno; delle spettacolari sequenze di azione di vibrante svolgimento; ed ottime recitazioni di un cast di lusso. Tutto ciò, avvolto in una fotografia (Wally Pfister) e musica (Hans Zimmer) di grande potenza emotiva.

Tuttavia, questa volta il prestigioso regista londinese si mostra meno solido. In primo luogo, la sceneggiatura e il montaggio sono più confusi e meno fluidi, e alcune situazioni si risolvono con ellissi piuttosto forzate. Inoltre, i conflitti morali dei personaggi hanno meno peso e, pertanto, non aggiungono molto alle sequenze d'azione. Alle volte, la colonna sonora ha un ruolo eccessivo. E, naturalmente, i 165 minuti di filmato risultano eccessivi. Ciò significa che Nolan si è lasciato andare un po’, come gli è accaduto in Inception. In ogni caso, firma un film notevole, che consolida uno stile molto personale di trattare i film di supereroi, con una indubbia incidenza sull'evoluzione del genere nell'ultimo decennio. Jerónimo José Martín. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani. Contenuti: V, S  (ACEPRENSA)

The Amazing Spider-Man

28/7/2012. Regia: Marc Webb. Sceneggiatura: James Vanderbilt, Alvin Sargent, Steve Kloves. Interpreti: Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Campbell Scott. 136 min. USA. 2012. Giovani.


Nuova versione delle avventure di Spider-Man, il supereroe Marvel creato da Stan Lee e Steve Dikto, dieci anni dopo che Sam Raimi inizia la sua riuscita trilogia cinematografica. La sfida per Marc Webb, regista della originale commedia romantica (500) Giorni insieme, è stata grande, soprattutto perché si tratta di iniziare di nuovo la serie, come Christopher Nolan ha dovuto fare con Batman.

Webb ne esce bene. La sceneggiatura ha tre autori che rispondono a ciò di cui ha bisogno lo spettatore contemporaneo: personaggi solidi e classicismo - Sargent, che ha lavorato con Raimi, e ha firmato il copione di Gente comune-, un ritocco oscuro -Vanderbilt, che ha scritto Zodiac-, e per agganciarsi coi giovani Kloves, autore delle sceneggiature della saga di Harry Potter. E la potenza visiva e sovrabbondanza di immaginazione del regista si vedono chiaramente, con buon uso del 3D e una New York meno videogioco che quella di Raimi.

Nulla è nuovo e tutto è nuovo. Caso mai non fosse chiaro, verso la fine del film c’è una breve scena in cui si dice che tutti gli argomenti sono riassumibili non in dieci paradigmi, ma in uno. È sempre presente l'idea di responsabilità nella scelta e l'uso dei doni, a cui si aggiunge una trama biotecnologica e l'intrigo sui precedenti dei genitori di Peter Parker, prima che il ragno famoso lo morsicasse. Andrew Garfield è un buon protagonista, e lo è anche Emma Stone, il suo interesse amoroso; Denis Leary, il padre di lei, e Martin Sheen e Sally Field, gli zii di lui. Il tragico cattivo ha il suo interesse, ed e ben interpretato da Rhys Ifans. José María Aresté. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani. (ACEPRENSA)

The Way Back

28/7/2012. Regista: Peter Weir. Sceneggiatura: Peter Weir, Keith R. Clark. Interpreti: Ed Harris, Jim Sturgess, Colin Farrell, Saoirse Ronan, Mark Strong. 133 min. USA, Emirati, Polonia. 2010. Giovani. (V)


Siberia, 1940. Il polacco Janusz è stato inviato in un gulag. Pesa sulla sua anima la condanna con false accuse, ottenute sotto tortura, da sua moglie. E pensa soltanto alla fuga, impresa quasi impossibile a causa del clima: l’intera Siberia è una prigione. Tuttavia, approfittando di una tormenta di neve, prenderà il volo con altri sei uomini.

Film vagamente basato sulle memorie del polacco Slavomir Rawicz, raccontate in un libro la cui veridicità è stata contestata nel 2006, quando già era morto. Al di là di questa polemica per specialisti, abbiamo una storia di interesse umano, trasformata in una sceneggiatura solida e ricca da Peter Weir e Keith R. Clarke. Impressiona la descrizione del capo carismatico del gruppo, Janusz, guidato dalla bontà, ma anche quella dell’americano disperato Mr. Smith, l'artista fornaio, il sacerdote lettone, lo spaccone Valka, ecc, o la misteriosa polacca Ilena, che incontrano lungo la strada. Le informazioni su di essi viene dosata, e l’insieme serve a fornire un prezioso quadro sulla condizione umana, le sue qualità e limiti, francamente entusiasmante. I dialoghi sono ben scritti e gli attori, non più di una dozzina quelli importanti, sono eccezionali.

Weir gestisce molto bene le forze della natura come cornice misteriosa e viva dove si sviluppano le sue storie: si pensi Picnic a Hanging Rock, o più recentemente in Master and Commander. Qui ci dà un'altra lezione in questo senso, nella varietà di elementi naturali bellissimi ma ostili: la neve e le rocce delle montagne, le foreste, il ghiaccio e le zanzare del lago, il vento, la sabbia e i miraggi del deserto ... Grazie al suo talento visivo e il suo senso narrativo, il regista australiano compone piani e passaggi bellissimi, e di alto contenuto drammatico. Serva come esempio l’evaso congelato, il passaggio sul lago ghiacciato, o la scoperta dell’acqua che disseta. José María Aresté. ACEPRENSA.

Pubblico: Giovani. Contenuti: V. (ACEPRENSA)

Madagascar 3: ricercati in Europa

28/7/2012. Registi: Conrad Vernon, Eric Darnell, Tom McGrath. Sceneggiatura: Noah Baumbach. Animazione. 93 min. USA. 2012. Tutti. Nelle sale dal 22 agosto.


Dopo la fuga dallo zoo di New York e la riscoperta delle proprie radici nella savana africana, Alex il leone,  Marty la zebra maschio, Melman la giraffa e Gloria l'ippopotamo femmina continuano le loro avventure in Europa, dove devono inserirsi in un circo itinerante per sfuggire ad una instancabile poliziotta francese dedita al controllo degli animali. In aggiunta agli incombustibili pinguini e ai giocherelloni scimpanzé, nella loro fuga saranno aiutati da un leone marino italiano, una tigre russa, un giaguaro di origini latine e altri singolari animali

In questo terzo capitolo della popolare serie dalla DreamWorks Animation, di nuovo ottengono un grande successo Eric Darnell e Tom McGrath, -registi delle primi due avventure-, accompagnati questa volta da Conrad Vernon, co-regista di Shrek 2 e Monsters vs Aliens. I tre mantengono un elevatissimo livello di animazione 3D stereoscopica e potenziano ancora di più un frenetico ritmo narrativo, caratteristico del cartoon americano più folle e delirante, a cui s’ispirano.

Questo significa sacrificare la profondità dei personaggi, ma assicura un sacco di sequenze d'azione spettacolari e colpi di umorismo molto divertenti, basati nei luoghi comuni più popolari dei diversi paesi europei. Merita speciale encomio la rinfrescante colonna sonora di Hans Zimmer, completata da diverse belle canzoni come Firework, di Katy Perry. Jerónimo José Martín. ACEPRENSA.

Pubblico:Tutti. Contenuti: --- (ACEPRENSA)

Travolti dalla cicogna

28/7/2012. Regista: Rémi Bezançon. Sceneggiatura: Rémi Bezançon, Vanessa Portal; basata nel romanzo di Éliette Abécassis. Interpreti: Louise Bourgoin, Pio Marmaï, Josiane Balasko, Thierry Frémont, Gabrielle Lazure, Anaïs Croze, Daphné Bürki. 111 min. Francia, Belgio. 2011. Adulti. (SX)

La sceneggiatura, scritta dal regista e da Vanessa Portal, adatta un romanzo di Eliette Abécassis. Nicolas conosce nel video club dove lavora a Barbara, la donna ideale. Quando iniziano una relazione, entrambi continuano a comportarsi come se fossero celibi, agendo in modo quasi infantile. Ma dovranno maturare in fretta quando ricevono la lieta notizia che lei è incinta. Durante il periodo di gestazione, Barbara dovrà svolgere una tesi che le serve per ottenere un posto da insegnante.

Dopo aver esplorato gli alti e bassi dei rapporti familiari nell’interessante Le Premier Jour Du Reste de Ta Vie, Bezançon segue una linea molto simile nel momento di analizzare la maternità. Gli spettatori che hanno apprezzato il suo precedente lavoro non si sorprenderanno perché questa volta segue le conseguenze più difficili della gravidanza e del parto, come il sacrificio personale e professionale della madre per prendersi cura del bambino in ogni ora, i problemi che la nuova situazione causano alla coppia, ecc, e comunque sotto giace ancora una conclusione positiva: che nulla vale di più.

Ridonda troppo sui dettagli, tanto che alcuni risultano un po’ squallidi, ma si compensano con un umorismo costante. Inoltre i protagonisti fanno un buon lavoro. E contiene un po’ di fantasia, come la storia d'amore in cui i personaggi esprimono i loro sentimenti parlandosi attraverso le copertine dei film. Decine21/Almudi JD.

Pubblico: Adulti. Contenuti: S, X. Valutazione morale: con inconvenienti (Almudi.org )